Piz Arpiglia
una classica dello scialpinismo in Engadina
Introduzione Zuoz Percorso
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Scheda
[Su]
Periodo consigliato:
dicembre-aprile
Dislivello / Esposizione:
1100 m / Nord-ovest
Tempo di percorrenza:
3 - 3.30 ore
Difficoltà:
Sci-alpinismo facile (MS/MSA)
Punto di partenza:
Resgia 1669 m (Zuoz, Svizzera)
Bibliografia:
Miotti G. e Selvetti C. - "282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina" - Guide dalle Guide 1998; Gansser F. e Scanavino F. - "Scialpinismo in Svizzera - 411 Itinerari scelti" - CAI-CAS 1998;
Guide e carte:
Carta Nazionale della Svizzera 1:25.000 n.1237 "Albulapass" e n.1238 "Piz Quattervals"; Carta Nazionale della Svizzera 1:50.000 con itinerari sciistici n.258 S "Bergün" e n.259 S "Ofenpass".
Informazioni locali:
Ufficio Turismo Zuoz, tel. 0041-81-8541510; fax 0041-81-8543334
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Introduzione [Su]
Svolgendosi prevalentemente nei boschi e poi lungo un largo e ben marcato crinale, la scialpinistica al Piz Arpiglia non presenta, in condizioni "normali", un elevato pericolo di valanghe. Inoltre non vi sono difficoltà di orientamento se si eccettua forse nella parte alta del percorso, ma solo in caso di cattiva visibilità. L’ampiezza dei pendii e la loro modesta pendenza consentono di affrontare questa splendida gita anche a coloro che non possiedono una tecnica di discesa impeccabile. Ma anche gli sciatori alpinisti che cercano pendii più ripidi e neve vergine troveranno di che soddisfarsi in una delle varianti descritte, che tuttavia richiedono rigorosamente condizioni di neve assestata. Ultima componente da non dimenticare è il panorama a perdita d’occhio, apparentemente infinito, su altre vallate, altre creste e altre vette che si gode dalla cima. Verso Nord sull’altro versante engadinese, domina il possente castello roccioso del Piz Kesch 3418 m, fiancheggiato a destra dal Piz Val Müra 3162 m. Più lontano, verso Nord-est svettano le cime del Gruppo del Silvretta.
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Zuoz [Su]
In alternativa allo sci alpinismo, nei dintorni di Zuoz si possono praticare numerose attività invernali quali lo sci alpino, lo sci nordico, il pattinaggio e il curling, escursioni a cavallo o in omnibus in Val Varusch e addirittura andare a slittare sull’apposita pista Boschetta - Crasta. Inoltre le terme di Scuol, che da Zuoz distano solo una quarantina di chilometri, sono un "must " da non perdere. A fine gita vi consigliamo una visita alla pasticceria dell’Hotel Klarer. Poi uscite dal tepore della pasticceria per "affrontare" una breve passeggiata in centro, poiché vi trovate nel paese meglio conservato dell’Alta Engadina. Zuoz, che un tempo fu capoluogo di regione, è oggi un importante centro turistico situato in bella posizione a 1700 metri di quota. Le case, dalla struttura massiccia e squadrata e dalle finestre fortemente strombate, hanno facciate ingentilite dai piccoli balconcini sporgenti detti "erker", da inferriate lavorate artisticamente, dai multicolori stemmi delle varie famiglie (molte di discendenza italiana) dipinti sui muri, dal decorazioni geometriche intorno a porte e a finestre e dai graffiti (in engadinese "sgraffiti"), vere opere d’arte ottenute incidendo abilmente l’intonaco. Molto interessante è la piazza principale, al cui centro si trova una bella fontana, circondata da edifici eleganti tra i quali spicca Casa Planta. Di fianco sorge la chiesa evangelica di San Luzi dall’acuminato campanile, già menzionata dalle cronache locali del 1139. Se siete molto curiosi sappiate che, in quella che un tempo fu la prigione della Torre Planta, sono conservati antichi strumenti di tortura risalenti al XV secolo.
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Percorso [Su]
Dal parcheggio auto di Resgia 1669 m si segue la stradicciola pianeggiante che costeggia l’Ova d’Arpiglia fino a portarsi ai piedi della montagna. Attraversato il torrente si continua lungo la carrareccia, che in lenta salita percorre il God Averts (Bosco Aperto), oppure la si abbandona subito dopo il ponticello per guadagnare quota più rapidamente attraverso una serie di radure alternate al bosco rado che, in direzione Sud-est, permettono di raggiungere l’ampio crinale Ovest del Piz Arpiglia. Con percorso suggestivo, superata una fascia di giganteschi pini cembri secolari, si prosegue lungo il groppone che va delineandosi quale spartiacque tra la Val d’Arpiglia e la Val Rudè, accompagnati dalla vista davvero ampia sui dolci rilievi circostanti; proprio alle nostre spalle non potranno non attirare lo sguardo i pendii uniformi del Piz Belvair meta, chissà, della prossima escursione. Oltrepassata la Q 2748, la cresta si orienta verso S e conduce, senza difficoltà, alla vetta del Piz Arpiglia 2765 m. Da qui è possibile prolungare la gita salendo il vicino Piz Uter 2907 m (circa 1 km in linea d’aria): dalla vetta si ci si abbassa dolcemente verso Sud, lungo il crinale fino alla Fuorcla Giavagl 2706 m da dove si riprende a salire raggiungendo la sommità del Piz Uter. La discesa da questa vetta avverrà tornando alla Fuorcla Giavagl. Vedi varianti di discesa qui sotto Discesa.
Per quanto riguarda la discesa le possibilità sono più d’una. La più sicura e adatta a quelli che hanno meno dimestichezza con la neve fresca è senz’altro quella di ripercorrere il tracciato della salita, comunque remunerativo. Varianti: a) Con condizioni di neve sicura, direttamente dalla vetta del Piz Arpiglia, si possono disegnare belle serpentine lungo il versante Nord della montagna. Tenendosi a destra si supera una strozzatura della Val Rudè e, scesi a 2300 metri di quota, bisogna obliquare a sinistra (Ovest) per riportarsi sull’itinerario di salita presso il limite superiore del bosco.
b) Sempre con condizioni sicure, dal Piz Arpiglia si può proseguire verso sud lungo la cresta principale, perdendo alcuni metri di dislivello, fino alla caratteristica Fuorcla Giavagl 2706 m. Da qui, piegando decisamente a destra (Ovest), ci si porta sul fondo di un bell’anfiteatro. Seguendo una costola a sinistra di un corso d’acqua incassato si raggiunge il fondovalle poco a monte dell’Alp Arpiglia 2129 m. Dalle baite dell’alpeggio si segue la stradetta che esce dalla vallata portandosi alle radure sul margine del God Averts.
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