Alpe Mügaia
nelle solitudini dell’alta Val Verzasca
Introduzione Note sulla Val Verzasca
Percorso
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Scheda
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Periodo consigliato:
da luglio ad ottobre
Dislivello:
1069 m
Tempo di percorrenza:
3 ore per la sola salita
Difficoltà:
E
Punto di partenza:
Sonogno 918 m. È l’ultimo paese della Val Verzasca, si raggiunge percorrendo interamente la vallata il cui imbocco è situato circa 4 km ad Est di Locarno, in direzione Bellinzona, all’altezza del borgo di Gordola.
Bibliografia:
Brenna Chiara "Ticino e Mesolcina guida escursionistica". Salvoni edizioni. Bellinzona (Ch) 2003.
Guide e carte:
CNS 1:50.000 "CNS 1:50.000 "Val Verzasca" e "Val Leventina".
Informazioni locali:
www.verzasca.com
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Introduzione [Su]
Ecco una bellissima gita in Val Verzasca, una delle importanti vallate del Canton Ticino, aspra e selvaggia, sovrastata da pareti e cime ripide che quasi sembrano togliere il respiro. La gita non presenta particolari difficoltà ed è solo un po’ faticosa; si svolge in ambienti solitari e imponenti, ricchi di boschi e cascate che precipitano altissime dalle pareti granitiche. La nostra meta, la piccola baita di Corte di Cima, sorge in un anfiteatro grandioso, sovrastata dalla grande cima del Monte Zucchero 2735 m. Nel corso della salita, la visita al cospicuo nucleo di Püscen Negro sarà un piacevolissimo diversivo, utile per approfondire aspetti etnografici e architettonici. Il piccolo paese, con tanto di chiesina è un gioiello di urbanistica montana e le sue case con i tetti coperti da spesse lose di pietra locale, sono un tipico esempio di dimora rurale alpina ticinese.
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Note sulla Val Verzasca
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La Valle Verzasca è un’importante vallata che si sviluppa con direzione Nord-Sud per oltre 30 chilometri, partendo dalle sponde settentrionali del Lago Maggiore. Quello che colpisce il visitatore esperto ed attento è prima di tutto l’attenzione verso il paesaggio, che fa della valle una delle meglio conservate del Ticino. L’imbocco della valle non lascia certo presagire cosa ci attende una volta guadagnata quota, ma ben presto, superata la prima serie di tornanti, il paesaggio cambia bruscamente. Verso i 500 metri di quota giungiamo all’altezza del muraglione di una delle più alte dighe d’Europa, quella di Selvatica, 220 m, che trattiene le acque del Lago di Vogorno.
Mentre sull’altra sponde compaiono le case di Mergoscia, splendido paesino che è anche il centro geografico del Canton Ticino, il primo abitato che attraversiamo con la carrozzabile è Vogorno, affacciato sul lago. Nell’antica chiesa di San Bartolomeo sono conservati pregevoli affreschi in stile bizantino risalenti al 1400.
Poco oltre ecco Lavertezzo, piccola gemma della valle con le sue caratteristiche case e le suggestive visuali sul torrente che qui ha scolpito nel granito autentiche sculture. Bello anche il ponte a doppia arcata che attraversa il corso d’acqua risalente al XVII secolo.
Poco dopo Lavertezzo non mancate di alzare lo sguardo verso destra, fra immense placconate sospese potrete ammirare la triangolare parete del Poncione d’Alnasca, un verticale muraglia di oltre 600 metri veramente bella ed impressionante.
Il villaggio successivo è Brione Verzasca 756 m dove sorge il "Castello" Marcacci, palazzo settecentesco caratterizzato da quattro torri. Nella chiesa parrocchiale si possono ammirare pregevoli affreschi trecenteschi. A Brione la valle presenta un’importante diramazione verso Nord-ovest, la Val d’Osola. Dopo il piccolo borgo di Cerra si giunge a Frasco 885 m, villaggio noto per la magnifica cascata d’Efra oltre che per il suo antico mulino.
L’ultimo paese è Sonogno, da dove prende le mosse la nostra gita. Il villaggio sorge alla confluenza fra la Val Redorta a sinistra e la Val Vegorness a destra. A Sonogno ha sede il Museo etnografico della Val Verzasca e vi sono alcuni simpatici negozietti d’artigianato locale.
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Percorso
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Lasciata l’auto nel parcheggio antistante Sonogno, si imbocca la stradina che passa davanti alla bella chiesa e poco dopo devia a destra in Val Redorta. La carrozzabile, interdetta alla circolazione normale, percorre il fondovalle tenendo la sinistra orografica del torrente. Con bellissimi scorci paesaggistici, arricchiti dalla presenza di piccoli nuclei di dimore rurali perfettamente conservate si giunge, dopo circa tre chilometri di piacevole passeggiata in località Fraced, dove termina la strada. Seguendo la segnaletica si sale brevemente per poi traversare due torrenti vicini su ponti metallici. Sul costone sovrastante, che divide la Val Redorta in due solchi minori confluenti su Fraced, è già visibile il grosso nucleo alpestre di Püscen Negro 1343 m. Il sentiero inizia a salire nel rado bosco guadagnando quota con molti tornanti portandosi all’altezza di Püscen Negro che vi consigliamo di visitare compiendo una breve deviazione a destra.
Ritornati nel punto in cui abbiamo deviato per andare a visitare il grande maggengo proseguiamo nella direzione opposta percorrendo la parte alta di una grandioso anfiteatro solcato da spumeggianti cascate. Sfilando sotto una barriera di placche apparentemente impercorribili, il sentiero si avvicina alle cascate maggiori e poi riprende a salire deciso, sbucando sul balcone panoramico dove, fra massi ciclopici, sorgono le cascine di Cortign 1513 m. Prendendo a destra, Nord, il sentiero entra in un bosco di larici e sale dolcemente con un lunghissimo diagonale che sembra quasi volerci portare fuori dalla valle. Poi con un tornante si cambia direzione volgendo verso Sud-ovest e, con suggestivo percorso nel bosco, si risale superando una zona di pietroni che immette nell’anfiteatro sommitale della valle. Sul versante opposto è visibile un grande alpeggio ed il sentiero che stiamo percorrendo vi conduce traversando quasi pianeggiante tutta la valle. Però, fatte poche centinaia di metri noi deviamo a destra (segnaletica bianco-rossa) mettendo piede su un bel poggio erboso in località Brüsoo, a circa 1800 m, da dove, si sale ancora verso destra per aggirare una fascia di rocce e ripidi pascoli. Oltre questo ostacolo si rientra leggermente verso sinistra raggiungendo la baita di Corte Cima 1069 m, la più alta di tutto l’alpeggio di Mügaia.
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