Con gli sci o le ciaspole alla Punta di Larescia


Introduzione     Il bosco del Gualdo Maggiore     Percorso



Scheda [Su]


Periodo consigliato:

da gennaio a marzo

Dislivello / Esposizione:

1090 m / E,SE

Tempo di percorrenza:

3 ore

Difficoltà:

MS (medio sciatore)

Punto di partenza:

Pianezza di Larescia 1103 m, che si trova sulla carrozzabile per il Passo del Lucomagno poco oltre Olivone, raggiungibile dalla A2 del San Gottardo deviando per Biasca e Blenio (25 km).

Bibliografia:

F. Gansser e F. Scanavino "Scialpinismo in Svizzera - 411 Itinerari scelti" - CAI-CAS 1998.

Guide e carte:

Carta Nazionale della Svizzera 1:25.000 n. 1253 "Olivone"; Carta Nazionale della Svizzera 1:50.000 n. 266S "Valle Leventina"

Informazioni locali:

Informazioni turistiche Valle di Blenio ;
Bollettino valanghe della Svizzera; Capanna di Gorda 1800 m, aperta nei weekend su prenotazione, tel. 0041 079 387.67.91
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Introduzione
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Quella alla Punta di Larescia è una tranquilla escursione tipicamente invernale, lungo la quale respirare il forte odore del bosco e apprezzare i forti giochi di luci e ombre. E se fino a Pian Cassinella il percorso è di difficoltà elementari e privo di pericoli, possiamo aggiungere che, con un’oculata scelta della traccia, anche la continuazione fino in vetta è possibile quasi con ogni condizione. Il panorama è bello e ampio: oltre che sulla Valle di Blenio si gode una vista splendida sull’Adula (Rheinwaldhorn), che con i suoi tremila e quattrocento metri è la massima elevazione del Ticino, e sui rilievi che coronano il Passo del Lucomagno. Abbiamo indicato pure alcune varianti, compresa la possibilità di raggiungere la vicina Capanna di Gorda che potrebbe diventare, la meta dove passare un paio di giornate in compagnia.



Il bosco del Gualdo Maggiore
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Gualdo Maggiore è il nome del bellissimo bosco di conifere che fascia tutto il versante nord-orientale della Punta di Larescia e che si deve attraversare per raggiungere la cima. Per i suoi 400 ettari di estensione e la qualità del suo legname è considerato il bosco più importante della Valle di Blenio. Come per la maggior parte dei boschi alpini, la sua funzione principale è quella protettiva: chiome e radici riparano il terreno dai dilavamenti, dalle erosioni e dalle frane mentre i suoi tronchi fungono egregiamente da paramassi e impediscono la formazione delle valanghe. Per questo ogni bosco è un bene essenziale non solo per i suoi proprietari ma per la collettività intera di una vallata, che ne ha sempre tutelato la sopravvivenza. La seconda funzione di un bosco è la produzione di legname, impiegato quale combustibile e come materiale da costruzione. Il Gualdo Maggiore ebbe importanza esclusivamente locale fin verso la metà del Settecento quando le città lombarde, in forte sviluppo, aumentarono in maniera esponenziale la domanda di legname. E’ in quel secolo che importanti porzioni del bosco furono vendute a grossi commercianti. I tronchi, una volta tagliati, venivano trascinati sul fondovalle e affidati all’impeto primaverile del Fiume Brenno per essere "flottati" fino al Ticino e al Lago Maggiore. Questo fino al XX Secolo, epoca nella quale divenne progressivamente più conveniente importare questa materia prima da altri paesi e in generale il suo impiego diminuì fortemente sia nell’edilizia che per il riscaldamento. Anche il Gualdo Maggiore tornava alla tranquillità del passato e non solo: il progressivo abbandono della silvicoltura, dovuto alle mutate attività economiche della vallata, ha fatto "invecchiare" il bosco. Alcune sue porzioni, quelle più lontane dalle strade, non vedono interventi di esbosco da cinquant’anni. Questa mancanza di tagli importanti e periodici rischiava di compromettere la funzione protettiva del bosco ed è per questo che, nel 2002, è stata approvata la realizzazione della nuova strada forestale di Camperio. Questa pista consente ai mezzi di inoltrarsi agevolmente nel bosco per il taglio e il trasporto del legname. Se l’idea di una nuova strada può non piacere in termini "ecologici", bisogna osservare che, per contro, se apprezziamo il Gualdo Maggiore per come ci appare questo è comunque merito dell’uomo che, con interventi mirati, regola l’accrescimento della fustaia e impedisce lo sviluppo di un sottobosco eccessivamente intricato.



Percorso
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Da Pianezza di Larescia 1103 m si imbocca la stradetta che, verso Sud, guadagna quota tra le radure e i boschi di Larescia. Restando su questo tracciato oppure tagliando più sbrigativamente lungo i prati che la circondano si raggiunge la sommità degli stessi presso la località Rambött 1368 m. Una mulattiera si infila nel fitto degli abeti per uscirne presso le schiarite di Sgianaresc e Selvapiana. Molti tracciati si intersecano nel tratto successivo ma l’abbondante segnaletica impedisce di sbagliare: passando gradualmente ad affacciarsi sulla bassa Valle di Blenio si raggiungono le tipiche baite di Pian Cassinella 1738 m. Piegando a destra (nord-ovest) si abbandona il tracciato della stradetta per l’Alpe Gorda imboccando una valletta in dolce pendenza che si innalza verso il brullo rilievo della Punta di Larescia. Senza la presenza di una traccia (cosa peraltro rara) non esiste un’unica linea di salita: scegliendo una delle possibili combinazioni di piccole dorsali orientate verso la meta si resta generalmente su terreno sicuro. L’unica raccomandazione qualora ci fosse scarso innevamento è quella di prestare attenzione alle insidiose (e insolite) crepe nella roccia che si trovano lungo il pendio. Dopo alcune "false sommità" si è certi di puntare finalmente alla vetta massima grazie alla presenza di un grande crocefisso e di una piccola capanna, il "Baitin"   recentemente riedificato dal locale Gruppo Alpinistico Nido d’Aquila   comodo per fare una pausa e per predisporsi alla discesa nelle giornate più fredde e ventose.

Varianti

Un territorio così dolce e segnato da numerosi tracciati ben si presta a innumerevoli piccole "variazioni sul tema". Chi, una volta giunto a Pian Cassinella, si sentisse stanco potrebbe proseguire verso sud lungo la pista pianeggiante e raggiungere in pochi minuti la soleggiata e panoramica Alpe Gorda 1779 m, caratterizzata dal piccolo Oratorio di San Lorenzo e al cui margine superiore sorge la Capanna di Gorda (aperta nei week-end su prenotazione). Una variante iniziale, invece, consente di partire da Camperio 1244 m imboccando una nuova strada forestale che, guadagnando quota nel fitto e suggestivo bosco di Gualdo Maggiore, sbuca poco a valle di Pian Cassinella. Dalla Punta di Larescia una variante di discesa consiste nel sciare i pendii meridionali della montagna fino all’Alpe Gorda 1779 m, dalla quale rientrare a Pian Cassinella lungo la stradetta sulla sinistra.