Le creste del Bregagno


Consigli pratici e impressioni dello sci sui monti del Lario      Dosso di Naro      Crinale dei Monti di Gallio



Scheda [Su]


Periodo consigliato:

da dicembre a marzo

Dislivello:

1250 m c per la salita dal Dosso di Naro; 1100 m c. per la salita del crinale dei Monti di Gallio.

Tempo di percorrenza:

3 - 4 ore per la salita

Difficoltà:

MS

Punto di partenza:

Il Dosso di Naro s’inizia dall’alpeggio di Cilan o Givan. Il crinale dei Monti di Gallio inizia da questa località. La descrizione particolareggiata degli accessi è compresa nelle descrizioni seguenti.

Bibliografia:

Miotti G. Selvetti C. "282 itinerari di sci alpinismo fra Alto Lario, ed Engadina". Edizione Guida dalle Guide. Sondrio 1998. Cartografia: Kompass 1:50.000 n° 91 "Lago di Como-Lago di Lugano"; CNS 1.50.000 n° 287 "Menaggio"

Guide e carte:

Kompass 1:50.000 n° 91 "Lago di Como-Lago di Lugano"; CNS 1.50.000 n° 287 "Menaggio"
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Consigli pratici e impressioni dello sci sui monti del Lario
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Visto dalla sponda orientale del Lario il Bregagno preclude l’orizzonte verso Nord-ovest, creando una sorta di muraglia uniforme fra la Valle di Menaggio a Sud e la Valle di Dongo a Nord. Da questo grandioso crinale quasi pianeggiante scendono verso oriente diverse dorsali dai profili tondeggianti che, dopo un tratto spoglio di vegetazione, si fondono nei boschi sottostanti; si tratta di una vera tentazione per gli appassionati dello scialpinismo. Purtroppo non è facile mettere gli sci, su quelle immacolate distese; sia perché raramente sono in buone condizioni, sia perché, se non si conosce il dedalo di stradine che portano in quota, prima di giungere alla base di qualcuna di esse può essere arrivato il disgelo. Che dire della salita? Fantastica, ricca delle sensazioni che mancano al normale scialpinismo cui siamo abituati. Si sale sempre esposti ad un panorama incredibile: monti ovunque e sotto i nostri piedi, quasi come un fiordo, si perde verso Sud il nastro luccicante del Lago di Como, solcato dalle minuscole scie dei traghetti. In discesa a volte questa sensazione di "spazialità" è tanto forte da imporre pause di sosta e contemplazione: non si vorrebbe che avesse mai fine. Il periodo consigliato ad eventuali escursioni è strettamente legato all’andamento delle precipitazioni nevose. In genere occorre un buon innevamento di inizio inverno che possa creare il fondo e successive nevicate potranno migliorare la copertura. Generalmente il manto subisce una rapida trasformazione e si indurisce in breve tempo, presentando a volte una superficie ghiacciata che cede solo con l’arrivo del caldo. Visto il tipo di itinerari, tutti su ampie dorsali, non esistono grossi pericoli di slavine, salvo in caso di innevamento abbondante e nei giorni immediatamente successivi le precipitazioni. I ripidi pendii che spesso fiancheggiano i due versanti dei crinali richiedono attenzione specie se ghiacciati: una scivolata lungo di essi, non sarà forse catastrofica, ma ci farà atterrare in luoghi da dove il rientro potrebbe essere più che laborioso. Non esistono punti di appoggio invernali, ma i vari paesi della sponda del Lago di Como sono ben forniti di ristoranti, alberghi e pensioni. Data la possibile breve durata del periodo ottimale per effettuare i percorsi è consigliabile avere una base d’appoggio in zona e, qualora si volessero compiere più gite, cercare di concentrare l’attività in un breve lasso di tempo. In caso di fitta nebbia l’orientamento diventa difficile e occorrerà la massima attenzione specie durante le discese, per evitare di scendere inavvertitamente su l’uno o l’altro dei versanti che determinano i crinali. Le conseguenze sarebbero le stesse di quelle sopra descritte in caso di una scivolata lungo di essi.



Dosso di Naro
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Accesso stradale Percorrere la "SS 340 d" della sponda occidentale del Lario fino a Pianello del Lario ove, piuttosto mal individuabile, si incontra la deviazione (a sinistra per chi viene da Como) con cartello indicatore "Alle Frazioni". Imboccata la deviazione si entra fra le case e dopo pochi metri si incontra una nuova segnalazione. Prendere a destra per Le Frazioni, Belmonte e Silana. Percorrere la strada seguendo le indicazioni Belmonte e Silana. Lasciata a destra la deviazione per Silana si continua con numerosi tornanti prendendo quota finché, verso quota 760 m, nei pressi di un tornante si incontra un parcheggio. In caso sia impossibile proseguire si lascia qui l’auto e si imbocca il sentiero per Cilan (cartellino indicatore sulla destra poco oltre il parcheggio; CNS e Kompass riportano il toponimo Givan). In caso contrario si prosegue sulla strada fino al suo termine a quota 850 m c. Un sentiero verso destra sbuca presto sui prati di Cilan. Percorso sciistico Da Cilan si prosegue per ripidi prati e vegetazione d’alto fusto obliquando verso sinistra (Sud-ovest) per portarsi sull’ampia dorsale del Dosso di Naro il cui ramo principale si raggiunge verso i 1100 m. Si prosegue ora sul panoramico crinale superando alcuni tratti più ripidi e si raggiunge il suo punto d’ innesto con la cresta Nord-est del Bregagno verso i 1900 m. Per questa, che compie un curioso arco di cerchio verso Sud, si prosegue ancora brevemente fino alla cima.



Crinale dei Monti di Gallio
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Accesso stradale Percorrere la "SS 340 d" della sponda occidentale del Lario fino a Santa Maria Rezzonico ove, sul lato settentrionale della chiesa si diparte la strada per "Le Frazioni" (a sinistra venendo da Como). Dopo un breve tratto acciottolato la strada diventa asfaltata e arriva ad un bivio (1.3 km) ove si tralascia l’ indicazione per Mastrena e si gira a sinistra per La Torre. Si procede con numerosi tornanti passando i nuclei successivi di Soriana, Lucena, Gallio e Noledo fino ad incontrare un’altro bivio (5.3 km): a sinistra la strada porta a Treccione, Carcente e S. Martino, a destra verso i Monti di Gallio, la nostra meta. Sempre su strada asfaltata si prosegue lasciando a destra i due bivi successivi per Maso e Cremnasco e con una lunga serie di tornanti e due lunghi mezza costa si giunge ad una biforcazione a q. 990 m c. Prendendo a destra, dopo circa 100 metri si giunge al parcheggio auto da dove inizia la gita (1005 m c.; in totale 9.3 km). Percorso sciistico Dal parcheggio percorrere una strada che sale verso destra e dopo circa 200 metri piegare a sinistra salendo verso Ovest lungo un pendio spoglio che dopo circa 300 m di dislivello si congiunge col crinale principale del crestone. Si percorre ora la bellissima ed ampia dorsale con vedute mozzafiato sul lago raggiungendo la cresta Sud del Bregagno in corrispondenza della Quota 1905 m, nota anche come Bregagnino. Volgendo ora a destra (Nord) si continua sul largo crinale con diversi su e giù fino al pendio terminale che adduce alla vetta.