Il Sasso Canale sentinella dell’alto Lario


Introduzione     Percorso



Scheda [Su]


Periodo consigliato:

da giugno a novembre

Dislivello:

1120 m

Tempo di percorrenza:

3-4 ore

Difficoltà:

E/EE

Punto di partenza:

Gera Lario si raggiunge da Como percorrendo la Statale Regina della sponda occidentale del Lario (SS340d) per 58 km. La località si raggiunge anche percorrendo la Superstrada 36 della sponda orientale del Lario fino a Colico. Da qui si prosegue in direzione di Chiavenna per un paio di chilometri fino a trovare la prima deviazione a sinistra per Menaggio-Como. Varcato il Ponte del Passo, gettato sul fiume Mera, si percorre verso Sud la SS340d e si raggiunge in breve Gera Lario (3 km circa dalla deviazione menzionata). Alla periferia occidentale del Borgo si dirama verso Nord la strada per Montemezzo che si segue per 3 km. A questo punto si imbocca la deviazione a sinistra per Bugiallo e oltrepassato questo paesino si prosegue fino a San Bartolomeo 1204 m (11,5 km da Gera Lario).

Guide e carte:

Gera Lario si raggiunge da Como percorrendo la Statale Regina della sponda occidentale del Lario (SS340d) per 58 km. La località si raggiunge anche percorrendo la Superstrada 36 della sponda orientale del Lario fino a Colico. Da qui si prosegue in direzione di Chiavenna per un paio di chilometri fino a trovare la prima deviazione a sinistra per Menaggio-Como. Varcato il Ponte del Passo, gettato sul fiume Mera, si percorre verso Sud la SS340d e si raggiunge in breve Gera Lario (3 km circa dalla deviazione menzionata). Alla periferia occidentale del Borgo si dirama verso Nord la strada per Montemezzo che si segue per 3 km. A questo punto si imbocca la deviazione a sinistra per Bugiallo e oltrepassato questo paesino si prosegue fino a San Bartolomeo 1204 m (11,5 km da Gera Lario).Gogna A. Recalcati A. "Mesolcina-Spluga" Collana Guida dei Monti d’Italia; Ed. CAI-TCI; Milano 1999 Hüsler Eugen E. "Lago di Como" Guida Escursionistica; Freytag e Berndt Rother Italia srl - Appiano 1995 CNS 1:50.000 "Roveredo"; Kompass 1:50.000 "Chiavenna-Val Bregaglia".
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Introduzione
[Su]

A dispetto della quota relativamente bassa e della facilità d’accesso la salita al Sasso Canale, lascia a chi la raggiunge sensazioni tipiche delle vette importanti. La montagna domina con la sua snella punta la testata del Lago di Como e la confluenza fra Valtellina e Valchiavenna. Un paio di ripetitori occupano indegnamente questa cima, enfatizzandone peraltro la posizione strategica. Il Sasso Canale è il vertice di un imponente pilastro angolare, dove l’ampia vallata che ospita il Lago di Como s’incerniera con la Valchiavenna, più a Nord. La base di questo punto nodale è costituita da una grossa emergenza rocciosa che, a mo’ di triplo scalino dagli spigoli arrotondati, sorge dalle acque del Lago di Mezzola. La prima "alzata" culmina con il Monte Peschiera 698 m, che sovrasta l’antico tempietto di San Fedelino. Più complessa è la seconda "alzata", composta da una successione di placconate solitarie e selvagge, che terminano sull’arrotondata Cima delle Dune o "Balzun" 1417 m. Un’ultimo "passo" su questa gigantesca scala ci porta infine sulla vetta del Monte Berlinghera. Da qui s’allunga verso Ovest-nord-ovest una lunga cresta, per lo più erbosa che sale regolare fin sotto le rocce che difendono la vetta del Sasso Canale. E’ tutto facile, agevole è il camminare, la civiltà sembra vicina, eppure, man mano si sale si entra in un mondo incredibilmente solitario e selvaggio, in una dimensione assolutamente unica. La gita che vi proponiamo si presta ad alcune interpretazioni. I più allenati e desiderosi di vette potranno raggiungere dapprima la cima del Monte Berlinghera e poi dirigersi verso quella del Sasso Canale. Altrimenti ci si potrà "accontentare" alternativamente dell’una o dell’altra sommità. Il panorama che si gode dalle due sommità è estesissimo e di notevole interesse. Ovviamente dal Sasso Canale la vista spazia molto di più aprendosi verso Nord e Ovest sulla catena della Mesolcina.



Percorso
[Su]

Da Gera Lario imboccare la strada per Montemezzo e prendere la deviazione per Bugiallo e S. Bartolomeo, che si raggiunge mediante una stretta strada asfaltata. Giunti al limite della pineta di S. Bartolomeo, poco prima che l’asfalto lasci il posto allo sterrato, si lascia sulla sinistra la partenza del sentiero per il Monte Berlinghera. E si continua sulla stradicciola che giunge nella bella conca sottostante la Bocchetta del Chiaro alla cui destra svetta il Berlinghera. Traversato il corso d’acqua che scorre nella vallecola scendente dalla Bocchetta del Chiaro, si risale il pascolo che in breve porta alle baite dell’Alpe di Mezzo. Alle spalle delle case si prosegue su un ripido sentiero che, dapprima per prato e poi nel rado bosco, porta su una spalla del crestone Sud-est del Sasso Canale. Raggiunta la spalla, il tragitto diventa meno ripido e il panorama più aperto. Si procede attenendosi grosso modo al crinale, stando sul suo lato sinistro (Sud) e lambendo un lunghissimo muretto a secco localmente noto come Termenone, la cui funzione era quella di dividere il pascolo privato dell’Alpe di Mezzo da quelli comuni di Montemezzo. Su terreno sempre più sassoso ci si avvicina così all’ultimo ripido pendio di rocce e sfasciumi, che porta sulla vetta dove campeggiano due ripetitori. Una volta raggiunto il piede del tratto più ripido, il tracciato, ora piuttosto esposto e richiedente una certa attenzione, taglia verso destra e percorre in diagonale ascendente il dirupato versante Est del Sasso Canale (attenzione, neve ad inizio stagione!) e su sfasciumi e detriti raggiunge la vetta. Esiste anche la possibilità di salire per pietrame direttamente lungo la cresta Est-sud-est, per poi aggirare l’ultimo tratto verso sinistra entrando in una piccola conca compresa fra il Sasso Canale a destra e La Corveggia 2282 m a sinistra. Deviando poi verso destra per sfasciumi si tocca la vetta.