MONTE VAGO 3059 m - Q 3000
Percorso
I monti del Livignasco
Lo sci di pista a Livigno
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Scheda
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Periodo consigliato:
marzo-maggio
Dislivello / Esposizione:
a) 1005 m b) 1050 m c./ a) S - W b) N - W
Tempo di percorrenza:
ore 3 - 3.30
Difficoltà:
MSA - BS per la Q 3000
Punto di partenza:
Strada per il Passo del Bernina Dogana "La Motta" 2054 m o Livigno
Bibliografia:
Miotti G. e Selvetti C.: "282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina" - Guide dalle Guide 1998
Guide e carte:
CNS 1:25000 n° 1258 "La Stretta " e n°1278 "La Rösa"; CNS 1:50000 "Berninapass"; Kompass n°96 "Bormio - Livigno".
Informazioni locali:
AZIENDA PROMOZIONE TURISTICA - via Saroch 1098/a c/o Plaza Plachéda - I-23030 Livigno (So) Tel. 0039 0342 05 22 00
Bollettino meteo e valanghe AINEVA tel: 0461 230030
Note: utili i ramponi. Gita da effettuarsi con neve ben assestata soprattutto l’itinerario di Q 3000.
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Percorso
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a) dalla dogana svizzera di La Motta 2054 m seguire la strada per la Forcola di Livigno 2315 m prestando attenzione ai pendii di destra dopo aver superato il ponte di Q 2082. Giunti al passo con un ampio giro verso destra imboccare la Valle Orsera e seguirla per un breve tratto. Piegare a sinistra (Est) salendo il pendio, inizialmente un po’ ripido, che scende in direzione di Q 3000 (cartello indicatore per il M. Vago) giungendo in un vasta conca; proseguire a sinistra (Nord-nord-est) lasciando sulla destra un affioramento roccioso e arrivando sul bordo di un ampio anfiteatro sul lato Ovest del M. Vago, in basso a sinistra c’è il Lago Vago 2687 m. Con una lunga diagonale (perdendo quota il meno possibile) continuare con direzione Nord-nord-est attraversando il ripido pendio Ovest giungendo ad una sella (non nominata nè quotata su CNS e Kompass) situata tra la base della cresta Nord-ovest e Q 2936. Risalire la cresta Nord-ovest ancora per poco con gli sci poi a piedi fino in vetta. Per la salita a Q 3000 (a S del M. Vago), arrivati nella prima conca, proseguire verso Sud-est risalendo il pendio a destra dell’affioramento roccioso, giunti al termine deviare a destra in direzione di Q 3000. Ora il pendio diviene più ripido, in breve si arriva alla cresta (Nord-nord-ovest) finale (attenzione alla cornice) dove a pochi metri è situata la vetta.
b) da Livigno prendere la strada per la Forcola di Livigno fino all’altezza dell’Alpe Vago, attraversare il torrente Spöl portandosi sul lato sinistro (des. or.) della Valle della Forcola, con un ampio giro verso sinistra risalire tutta la valle (stando il più possibile sul fondovalle) in direzione del passo fino ad imboccare la Valle Orsera congiungendosi così all’itinerario precedente.
Discesa: per l’itinerario di salita oppure, con neve ben assestata, lungo il versante Ovest del M. Vago. Un’altra possibilità è quella di scendere per il versante Nord-est, partendo dalla sella alla base della cresta Nord-ovest, fin verso quota 2400 m c. poi deviare verso destra per evitare delle balze rocciose poi verso sinistra in direzione di Q 2131 (pendii ripidi) giungendo in Valle Vago ed in seguito all’Alpe Vago ed alla strada.
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I monti del Livignasco
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Forse perché in genere il nome di Livigno richiama esclusivamente ad associazioni come lo sci su pista, la zona franca con relativi bassi prezzi di carburanti alcolici e prodotti fotografici, raramente si sente parlare di questo territorio alpino anche per le sue ricchezze naturalistiche e paesaggistiche. Troppo presi dalla scintillante immagine della "metropoli" turistica, i suoi stessi ospiti, raramente si spingono, anche solo con l’occhio alle bellezze che li circondano.
L’area montuosa del Livignasco appartiene ad un complesso gruppo alpino che, per la posizione che occupa ha impegnato non poco topografi e geografi nel trovare una toponomastica che gli si potesse adattare. Alla fine, almeno per gli italiani, questo comprensorio é diventato il gruppo "Piazzi-Sesvenna", dal nome delle maggiori vette che caratterizzano le sue due aree principali.
Generalmente i profili montuosi non sono certo quelli che richiamano alla mente le grandi Alpi, si tratta molto spesso di facili crinali erbosi, e in altre occasioni, di dirupate pareti calcaree che non invogliano certo alla salita. Eppure questa considerazione può essere valida solo per quelle cime che si affacciano sul versante Nord-orientale della Valle di Livigno.
Dal lato opposto, verso la Svizzera, il crinale della vallata é occupato dalle ultime propaggini settentrionali del gruppo della Cima di Piazzi che offrono ben altre caratteristiche anche se ci troviamo ormai alla periferia di questo importante gruppo montuoso. Dominano il limite meridionale della Valle di Livigno le creste rocciose che vanno dal Monte vago fino al Pizzo Filone costituendo un piccolo sottogruppo di belle vette con qualche piccolo ghiacciaio annidato nei recessi più ombrosi e sui versanti settentrionali. Il nucleo centrale del sottogruppo é formato dai nodi della Punta di Val nera 3160 m, del Pizzo Paradisin 3302 m e del Corno di Campo 3232 m che affaccia la sua imponente parete Sud sulla Val di Campo, splendida valle laterale della Valle di Poschiavo anch’essa adattissima per ’escursionismo e lo sci alpinismo.
Generalmente queste cime presentano tutte un accesso abbastanza facile, tanto da essere spesso scelte come mete invernali, piuttosto che d’estate per fare scalate. Vi sono alcune eccezioni e, strano a dirsi, vi sono anche pareti non ancora scalate, ma la loro individuazione é un gusto che lasciamo agli interessati. In ogni caso si tratta di monti solitari e selvaggi dove vi potrà capitare, come é successo a noi, di assistere al crudele ma vitale spettacolo dell’aquila che ghermisce la lepre bianca.
Il sottogruppo ha il suo limite occidentale in corrispondenza del valico della Forcola di Livigno 2315 m, punto di confine fra Svizzera ed Italia, attraversato dalla carrozzabile, chiusa d’inverno, che unisce Livigno alla strada per il Passo del Bernina.
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Lo sci di pista a Livigno
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Parlando di una delle più celebri località alpine per gli sport invernali, non potevamo non dare alcune notizie circa le sue potenzialità. Grazie ad una condizione microclimatica favorevole Livigno gode infatti di nevicate sempre abbondanti. Inoltre il manto nevoso, che, spesso, copre le cime già verso la fine di novembre, si mantiene fino a stagione avanzata allungando di molto la stagione favorevole per la pratica dello sci.
Il comprensorio é dotato di oltre 50 piste da sci di ogni lunghezza e difficoltà per un totale sviluppo chilometrico che supera i 90 km; una decina di telecabine e seggiovie servono questo "carosello bianco" che spesso consente di sciare tutto il giorno senza annoiarsi sulle medesime piste. Oltre a ciò il paese é dotato di alberghi e pensioni di ogni livello, ristoranti e di tutti gli svaghi del doposci: piscina, discoteche, pattinaggio, cinema, sci di fondo, trekking a cavallo, shopping nei numerosissimi negozi.
In particolare la zona é un richiamo anche per gli amanti del fondo grazie alla notevole ampiezza e lunghezza del pianeggiante fondovalle che ospita una pista di ben 30 km di sviluppo.
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